domenica 22 febbraio 2015

LECCE 2 - 1 VENEZIA - fin



  • Dopo questa introduzione parliamo della partita di Lecce che ci ha accoppato definitivamente ? Va bene, partiamo dunque dal 5' minuto con il gol di Giacomazzi.
    Una azione in velocità con tanto di tunnel finale a G.Rossi … già era chiaro il futuro di questo match in cui il Lecce doveva assolutamente fare i 3 punti per sperare ancora.
    Per il resto del primo tempo si è visto un Venezia in avanti ma senza pungere poi troppo, con un Di Napoli volonterosissimo ma un po' precipitoso e con un Maniero che ha giocato veramente male, forse con la testa già lontana dal Venezia con cui quest'anno Pippo chiuderà un ciclo durato 4 anni (e per Maniero questo è già tanto se pensate che fino all'approdo in laguna aveva cambiato più squadre dei suoi anni di attività calcistica).
  • Nella ripresa ecco un'altra gradevolissima sorpresa: entra al posto di Conteh un primavera, tal Patrizio Balleello, che in soli 11 minuti di esperienza in Serie A riesce a segnare un gran gol da posizione defilata.
    Sono questi giovani come Lai, Balleello, Santana e Ongfiang (in 4 hanno in totale 77 anni) gli unici uomini del Venezia che hanno regalato un sorriso al pubblico veneziano.
    Hanno giocato tutti pochino, ma ora che c'è più spazio per loro ci si chiede il perché di questo ritardo nel gettarli nella mischia.
    Dovrebbero essere l'ossatura del Venezia in Serie B, perciò l'anno prossimo si punterà ad un campionato di mezza classifica, anno in cui questi giovani dovranno crescere e prendere per mano il Venezia del futuro. 

    Santana anche oggi ha giocato 25 minuti veramente ottimi e non mi stupirei di vederlo in campo domenica prossima contro la Roma sin dall'inizio.
    Tornando alla cronaca è durato comunque solo sei minuti l'effimero pari del Venezia che quasi si è pentito d'aver ostacolato le possibilità di salvezza del Lecce …
    Chevanton mette a sedere Bilica e Viali e con un sinistro preciso infila G. Rossi.
    Partita tutto sommato equilibrata ma ormai queste scarse consolazioni vanno a farsi friggere.
    Anche oggi si ritorna a casa con una sconfitta sul groppone, solo che allegata c'è anche la retrocessione.
    Spero almeno, per quel che resta, di non dover fare la cronaca di altre 5 sconfitte.

martedì 3 febbraio 2015

LECCE 2 - 1 VENEZIA - parte 1

Si conclude a Lecce la deludente stagione 2001/2002 dei lagunari.


  • Mancava solamente l'ufficialità della retrocessione, finalmente sancita dalla freddezza dei numeri.
    Infatti, con ben 5 giornate d'anticipo, ecco che arriva anche la matematica ad annientare le residue e fantascientifiche speranze di salvezza degli arancioneroverdi; solo con un recupero da film da Oscar il Venezia avrebbe potuto rientrare nella lotta salvezza dopo un campionato d'andata così pessimo.
    A dire la verità, già nelle partite di Coppa Italia e nelle prime cinque giornate, si erano trovati preoccupanti indizi circa la fragilità di questa squadra con una sola vittoria, fra l'altro sudatissima contro l'Ascoli, all'attivo.
    Si aveva in effetti la sensazione di essere retrocessi già a fine settembre dopo le due sconfitte nei minuti di recupero con Inter e Bologna: 5 partite e 5 sconfitte sono uno svantaggio, soprattutto mentale, non indifferente.

  • Il Venezia conclude questo campionato (è vero, mancano ancora cinque inutilissime gare, ma per noi è meglio voltare pagina il più in fretta possibile) con la difesa più bucata e l'attacco meno prolifico del campionato … ora, fate un po' voi i conti.
    Non servono cifre infinite per fornire la "radiografia" di un anno catastrofico, ma per infierire possiamo parlare delle sole 2 vittorie in casa e 1 in trasferta.
    Oppure che quest'anno le segnature sono state fatte per il 50% e più dal solo Filippo Maniero … troppo poco se pensate che il calcio è un gioco di squadra in cui dovrebbe esserci una manovra varia che porta al gol anche i centrocampisti e i difensori (l'anno scorso in B aveva segnato persino Brivio, il portiere, contro l'Empoli).
    Per fortuna almeno non ci sarà il record negativo di punti in una stagione, detenuto dal martoriato Brescia 1994/1995 che racimolò la miseria di 12 punti.
    Ma questa è un'altra storia, almeno quel Brescia era composto da scarti anziani di altre società (fu riesumato per l'occasione anche Ivano Bonetti) per cui si poteva anche immaginare una stagione così scabrosa; mentre il Venezia questa indecorosa caduta in basso non la doveva fare. 

    Aveva giocatori come Maniero e Di Napoli in attacco, è stato acquistato un difensore come Viali che aveva fatto una stagione da urlo l'anno prima a Lecce e altri difensori dalla fama internazionale quali Bjorklund e Algerino (con numerosissime esperienze in coppe europee), un centrocampista d'ordine come D.Andersson e l'eterna promessa Vannucchi da far emergere. L'errore è stato fatto in estate nel non riuscire ad amalgamare tutti questi giocatori che alla fine si sono rivelati essere proprio i flop della squadra.
    Algerino addirittura è scappato dalla Laguna dopo aver quasi ammesso in una intervista di non saper giocare, D.Andersson non ha mai preso un 6 in tutto il campionato ma è un pilastro della nazionale svedese (poveri loro, come sono messi male), Vannucchi ha sempre scaldato la tribuna e nelle, comunque numerose, possibilità che aveva di mettersi in mostra ha sempre fallito. 

    Non fatemi parlare poi di Pablo Garcia … penso che già il nome dica tutto, ma, a parte gli scherzi, il capitano dell'Uruguay aveva una buona capacità nell'arrestare le azioni avversarie, ma era veramente lentissimo e non è mai riuscito ad impostare un'azione con la dovuta velocità (ciò non s'addice ad una squadra che doveva fare tutto con una certa rapidità per recuperare punti preziosi) … male, molto male.

    a seguire ...